Informazione, disinformazione e controinformazione:
tutte facce della stessa medaglia?
“la facoltà umana più utile ed attendibile dovrebbe essere la facoltà del dubbio”
Innanzitutto bisogna tenere a mente le due regole primarie di interpretazione di ciò che ci circonda, ossia: ogni volta che assistiamo a qualunque cosa del mondo (dall’informazione di massa alle guerre alla pace) ci si deve chiedere “a chi giova?”. Poi non dobbiamo dimenticare che qualunque sistema, informativo, governativo, esistenziale; per poter garantire la propria sopravvivenza deve prevedere in se un difetto sistematico, come il corpo prevede l’utilizzo dei virus per sopravvivere ed evolversi.
Esempio: i mass media parlano ininterrottamente di guerre, malattie, omicidi; il risultato maggiore è l’incutere terrore nelle menti della massa, così che la massa non possa avere a disposizione tempo di pensare realmente a cos gli stia accadendo intorno. La massa deve essere costantemente preoccupata e avvilita.
A chi giova?
Ai governi mondiali che con un popolo avvilito e preoccupato
possono permettersi di manipolare le sorti dell’umanità senza
che nessuno se ne renda conto.
Quale il difetto sistematico?
I pacifisti, i no global e i derivati attacchi “terroristici” pacifisti ai governi,
attacchi che di fatto non colpiscono però i governi ma ancora la popolazione
che dovrà vedersela anche con delle cellule pacifiste impazzite.
se da un lato c’è l’informazione ufficiale che tende a propinarci tutto il falso possibile, o alla meglio mezze verità, dall’altra si sta affacciando già da un certo periodo di tempo la controinformazione e la disinformazione che si promette l’azione di smascherare le notizie fittizie dell’informazione ufficiale e fornire informazioni che altrimenti rimarrebbero nascoste in un dimenticatoio. Naturalmente c’è una moltitudine crescente di persone che, da sempre insospettite dagli organi ufficiali, si sono trovate ad essere ben contente di nuovi organi di informazione forniti dalla vera libertà d’espressione che una rete come internet offre a tutti.
Io personalmente però non dimentico le prime due regole fondamentali: a chi giova? Quale il difetto sistematico?
Se il dubbio non esistesse nella natura spontanea delle cose almeno dovrebbe nascere nella natura a volte forzata. Il dubbio vero mi è nato nella lettura de “il Codice Da Vinci” di Dan Brown, e “
Il primo offre una panorama di conoscenze che implicitamente dovrebbero essere “vietate” alla massa, svelando misteri e segreti atti a scardinare le porte del potere e far crollare in parte un sistema che nel qual caso dovrebbe essere quello ecclesiastico.
Il secondo smentisce il primo, asserendo che nel Codice ci sono alcune verità, ma sono il minimo indispensabile per rendere credibile il resto che sarebbe solo fumo negli occhi per tenere lontani alcuni individui da verità maggiori. Il libro inizia esplicitamente con l’ affermare “Molto spesso il modo migliore per nascondere un informazione è restare il più vicino possibile alla verità”.
Mi domando: è davvero possibile che uno dei due libri dica davvero la verità? Quando in anni andati il signor (ad esempio) Beppe grillo è stato messo a tacere per molto meno? E’ possibile che nessuno dei “potenti” abbia ostacolato un tale divulgare talune informazioni con tutto il potere che realmente hanno?
Il Codice, successo planetario, letto da milioni di persone, lo stesso autore se ne dice perplesso. La convinzione di massa.
La cospirazione, successo su scala ben inferiore rispetto al Codice, letto da poche persone che vogliono andare ancora più a fondo nelle cose: difetto sistematico.
In questo caso:
A chi giova?
all’ equilibrio interno del potere mondiale, che da una parte da
da mangiare alla gran parte della massa uno scoop di segreti sensazionale
come il Codice,
e dall’altra si garantisce una più piccola schiera di persone
che sulla scia della Cospirazione daranno vita al difetto sistematico,
una serie di persone, un unita di molto inferiore, che crederà
dell’altro.
Quale il difetto sistematico?
La controinformazione. Prima dare in pasto un scoop mondiale, poi seminare il dubbio.
Allora diviene lecito il dubbio del dubbio.
Loro sono astuti, lo sanno che abbiamo bisogno di una campana dissonante rispetto alla gran campana, per avere una cima alla quale attaccarci quando siamo unici così in pochi a dubitare delle verità maggiori, e ne creano di minori, le troviamo, e per un po’ stiamo buoni.
MOLTO, ASTUTI.
Potremmo credere probabile che alcuni dettagli di ogni informazione siano veri ma non tutto, ed avere istinto a sufficienza per collegare tutti i veri tasselli scansandoli da quelli fasulli. C’è chi ne ha l’istinto, chi sfortunatamente no, e le parole possono dire tutto e possono dire nulla, dipende da come le si mettono insieme. Mettere una verità in una contesto ampio di bugie può trasformare in verità tutte le bugie di quel contesto. e mettere una grande bugia in un contesto ampio di verità farà si che quella bugia venga interpretata come verità, in quanto l’umano tende normalmente alla verità e per questo è facilmente soverchiabile.
Ma ci sono dettagli sparsi qua e là, probabilmente qualche passeurs, così come per gli artisti del passato (Da Vinci, Michelangelo, etc.) ancora opera nei più grandi ambiti di divulgazione pubblica (libri, film, documentari.) naturalmente in modo da non far arrivare il messaggio a tutti ma a chi lo sa cogliere.
Potrei dire :non dobbiamo fidarci di un opinione che tutti considerano vera, ma dobbiamo guardarci le spalle anche dalle opinioni di minoranza perché qualcuno potrebbe averle messe in gioco apposta. Non per forza gli eroi sono effettivamente tali (supermen finge!) e comunque rimane il prestigio più grande dell’esistenza a metterci in guardia : ciò che gli occhi vedono e le orecchie sentono, la mente crede!
E non mi stupirebbe venire a sapere che involontariamente anche questo articolo è stato generato da un dubbio che abilmente mi è stato fatto nascere, sono così astuti che difficilmente ce ne possiamo difendere.
Come al solito a noi restano ipotesi in contrasto con la realtà che abbiamo sempre avuto.
Luca Gabrielli
categoria:informazione e contro




